Mio padre è un albero Mio padre è un albero

MIO
PADRE
È UN
ALBERO


di Lidia Antonacci
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Radici
Radici

700 sono gli alberi che si ergono fieri quasi a proteggere quel che resta di un'antica masseria fortificata tipica della Daunia, quel territorio che oggi coincide con una delle province più importanti e produttive dell'agricoltura italiana ed europea.

700 alberi secolari, tutti a comporre l'assetto dell'uliveto dell'azienda agricola in contrada Sant'Andrea, nell'agro di San Severo. Una tenuta fertile, di grande pregio che ha tra i suoi fiori all'occhiello la coltivazione di olive della cultivar Peranzana, la varietà di origine francese che ormai da secoli ha trovato proprio nell'Alto Tavoliere delle Puglie il suo habitat ideale.

700 orgogliosi rappresentanti della storia centenaria dell'Azienda Agricola Antonacci. Una storia al femminile sin dall'inizio quando nell'ottocento, in una società che relegava la donna a tutt'altro ruolo, la bisnonna Vincenza con forza e ostinazione si fece riconoscere proprietaria esclusiva dell'"oliveto di Sant'Andrea".

Questa eredità importante, passata di generazione in generazione, da donna a donna è stata raccolta da Lidia Antonacci che l'ha abbracciata senza riserve e l'ha voluta reinterpretare con uno spirito nuovo, rispettoso e con uno sguardo attento al futuro, alla innovazione, alla scelta orientata esclusivamente alla qualità senza eccezioni o compromessi.

Lidia ama la sua terra, i suoi alberi, il suo olio di Peranzana, un amore che passa attraverso la terra ma si confonde con quello per la sua famiglia che le ha saputo trasmettere la passione per la campagna, il rispetto per il lavoro che essa richiede e le sensazioni che riesce a regalare.

Il nuovo nome dato all'azienda "Mio Padre è un Albero" rappresenta tutto questo: un viaggio nel tempo, nella tradizione e nel futuro, dove protagonista indiscusso è il legame ancestrale, quasi di sangue, che lega Lidia alla propria tenuta.